QUESTIONE TASSE IN FEDERICO II

Dopo l’assemblea tenuta in facoltà il 23 novembre convocata dal collettivo Break-out e alla quale abbiamo partecipato, vogliamo diffondere delle informazioni sulla questione delle tasse nel nostro Ateneo.

Come abbiamo detto mercoledì in assemblea, quest’anno abbiamo visto aumentare le tasse del 4%, aumento approvato con il voto contrario del consiglio degli studenti di ateneo, (di cui facciamo parte) che a luglio aveva bocciato la proposta di “adeguamento istat”  del Rettore.

Tuttavia anche quest’anno nonostante l’aumento delle tasse rimaniamo tra quegli studenti italiani che pagano meno, ma che purtroppo hanno anche meno servizi rispetto al resto degli studenti di molti altri atenei, questo vuol dire meno borse di studio, meno alloggi, meno agevolazioni sui trasporti, in poche parole meno Diritti!

Per questo riteniamo importante partire da una rivendicazione ampia sulla questione del diritto allo studio per rivendicare una serie di servizi che ad oggi non ci sono forniti, chiedendo che l’accesso al sapere e alla cultura in senso ampio sia garantito a tutti.

 

Vogliamo ricordare che le tasse degli studenti, quindi i fondi ottenuti dai loro contributi non devono superare il  20% del FFO fondo di finanziamento ordinario per il funzionamento dell’Ateneo(che si determina sulla base di criteri storici individuati dal ministero), per quest’anno accademico la soglia del 20% non viene superata, anche per questo la federico II ha potuto aumentare le tasse nonostante il parere contrario del consiglio degli studenti.

Invece secondo una stima dell’udu-unione degli universitari per l’anno accademico precedente la Federico II ha sforato di uno 0,69% la soglia di contributi che potevano essere prelevati dagli studenti.

L’ udu napoli ha presentato ricorso al TAR e visto il successo ottenuto da ricorsi presentati in altri Atenei è probabile una vittoria degli studenti, questa vittoria imporrebbe all’Ateneo la restituzione della somma prelevata sforando la soglia del 20%, somma che secondo prime stime potrebbe andare dai 20 ai 50 euro per studente.

In allegato la tabella dell’udu per l’anno accademico 2010/2011

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Lettera inviata al preside il 7 novembre

                                                           Al Chiarissimo preside della Facoltà di Architettura

                                                                dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”

                                                       Ai presidenti dei corsi di laurea della di Facoltà di Architettura

Nell’ultimo periodo il malessere della comunità studentesca della facoltà di architettura è aumento,  gli studenti e le studentesse  sono costretti ad affrontare quotidianamente disagi che vanno dal ritardo cronico della partenza dei corsi a problemi di comunicazione tra le varie strutture, amministrative e didattiche, che generano confusione tra gli studenti.

Siamo consapevoli che l’università italiana attraversa un momento di grave crisi e che il nostro ateneo, come tutti gli atenei italiani, vedrà cambiare il suo assetto.

Sappiamo che questo stravolgimento comporterà grossi sforzi e come sempre gli studenti saranno i primi a pagarne le conseguenze, tuttavia la vita della facoltà è piena di piccole e grandi difficoltà che potrebbero essere risolte o alleviate da un politica di gestione più attenta e sensibile verso gli studenti e le studentesse.

Per questo proponiamo una serie di punti che non vanno ad incidere sul bilancio della facoltà ma che potrebbero rappresentare un primo passo in avanti verso le esigenze degli studenti.

Migliorare la comunicazione:

Chiediamo che la facoltà si avvalga dei nuovi strumenti di comunicazione in maniera ufficiale e non demandando alla lungimiranza dei singoli docenti eventuali comunicazioni via web.

La segreteria si potrebbe dotare di un account skype ufficiale per comunicare con gli studenti in orari definiti, come accade in altre facoltà italiane.

Chiediamo l’attivazione  di un profilo sui principali social network in via ufficiale per comunicare con gli studenti.

Di ristrutturare il sito principale della facoltà che appare obsoleto e poco interattivo.

Aumentare i giorni di prestito dei libri

Per i testi presenti in più copie all’interno della biblioteca di facoltà permettere  il prestito per un tempo superiore alle 24 ore in modo da permettere agli studenti una reale possibilità di consultazione dei testi.

Introdurre la figura del senior student

Utilizzare studenti degli ultimi anni, selezionati su base di curriculum, per svolgere la funzione di tutoraggio all’interno dei corsi riconoscendo agli studenti selezionati dei crediti formativi.

Questa figura garantirebbe agli studenti un supporto didattico all’interno del corso e permetterebbe a giovani degli ultimi anni di arricchire il proprio percorso formativo.

Pubblicare le valutazione dei docenti da parte degli studenti

Questo garantirebbe una trasparenza maggiore e permetterebbe agli studenti di orientarsi meglio tra i corsi da frequentare.

Incentivare le correzioni tramite proiezioni

Sensibilizzare i docenti invitandoli a limitare l’uso delle stampe cartacee allo strettissimo necessario, in maniera da limitare i costi che gravano sugli studenti e che diventano sempre più insostenibili.

Presentazione dei laboratori e libertà di scelta dei corsi da seguire

Nei corsi di laurea dove non avviene, imporre la presentazione dei corsi per dare poi allo studente la piena libertà di scelta sul corso da frequentare, e per incentivare i docenti a essere chiari e immediati sulle finalità del corso sin dall’inizio.

Esami a crediti liberi

Aumentare il volume dei crediti per i singoli corsi a scelta in modo da limitarne il numero da frequentare, questo inoltre permetterebbe agli studenti di seguire corsi più corposi e duraturi.

Attualmente gli esami da 2 cfu spesso sono superficiali e incidono poco nel percorso didattico dello studente proprio per la mancanza di ore da dedicare alla didattica.

Calendario delle aule libere

Al fine di poter garantire agli studenti l’utilizzo di spazi di confronto e di studio chiediamo che la segreteria pubblichi un calendario con l’orario delle aule non occupate dalla didattica.

Sicuri della vostra sensibilità verso le problematiche degli studenti e delle studentesse attendiamo fiduciosi una risposta alle nostro proposte.

Consapevoli che non sono le risposte  a tutte le difficoltà che gli studenti incontrano ma soltanto un piccolo passo in avanti verso le loro esigenze, visto  che tra biblioteche dipartimentali costrette a chiudere e corsi che iniziano senza l’assegnazione delle cattedre i problemi sono molto più ampi e complessi.

Cordialmente,

 Napoli 07 Nov. 2011

I rappresentanti degli studenti

gruppo Resta – rete studenti d’architettura.

CARENZE DIDATTICHE? AUTO-FORMAZIONE – In attesa dei docenti ci facciamo lezione da soli!

Nella nostra facoltà, quella di architettura, ancora ad oggi alcuni corsi hanno delle cattedre scoperte, questo è dovuto in parte a carenze amministrative imputabili alla nostra facoltà ma anche allo stravolgimento Gelminiano che causato danni incredibili al sistema universitario, danni che ora iniziamo a toccare con mano.

Insomma tra soldi che non ci sono, docenti che vanno in pensione e assenza di nuove assunzioni, l’università sta vivendo un momento durissimo.

In questa situazione critica crediamo che ci si debba muovere seguendo due livelli di rivendicazione.

Il primo è quello di pretendere ciò che ci spetta, ossia una didattica regolare, una maggiore efficienza nella comunicazione e attenzione alle esigenze degli studenti, soprattutto di quelli che ancora oggi non hanno i docenti, questo significa rivedere gli sbarramenti e consentire a chi ha perso tempo in queste settimane di non perderne altro e tante altre cose (c’è da dire che quest’anno vari presidenti dei corsi di laurea hanno accolto le istanze di studenti e rappresentanti prolungando sessioni di esami e annullando sbarramenti dove possibile).

Il secondo livello per noi è quello dell’auto-formazione, riempire i vuoti lasciati dalla didattica e dalla programmazione ufficiale con momenti informali, partecipativi e orizzontali dove si portano avanti progetti di didattica alternativa, dove le proposte diventano operative e dove la protesta non solo diventa proposta ma riesce anche ad essere costruttiva.

In questi giorni nella nostra facoltà si possono trovare esempi concreti di quello che diciamo.

Il primo è iniziato lunedì 14 novembre  nell’aula  4.2 con gli studenti del 2 anno di Mapa, gli studenti e le studentesse del corso hanno deciso di provare a utilizzare le ore ancora “vuote” per confrontarsi su vari temi progettuali, questa è stata un iniziativa degli studenti che non solo abbiamo appoggiato e condiviso dall’inizio ma che crediamo possa essere presa a modello per perseguire quelle strade di protesta alternativa, insomma in attesa dei docenti  ci facciamo lezione da soli!

Il secondo è il laboratorio di autoformazione promosso da resta che è iniziato oggi (16 novembre), il laboratorio si occupa della formazione gratuita in disegno cad 2d e 3d, modellazione e rendering, cenni di fotografia digitale e foto-ritocco.

La numerosissima partecipazione di oggi, oltre 60 studenti, ci ha dato la conferma che iniziative di auto-formazione possano  da un lato denunciare le carenze della nostra facoltà( se i corsi siamo costretti a farli noi, vuol dire che qualcuno non ci pensa o ci pensa male) e dall’altro sperimentare nuove pratiche di confronto e di partecipazione, facendo emergere il problema ma allo stesso tempo risolvendolo, almeno in parte.

Pretendiamo i nostri diritti in tutti i luoghi e con le pratiche necessarie ma non ci dimentichiamo che dobbiamo essere protagonisti del nostro futuro e della nostra formazione, ne abbiamo tutte le capacità!

Resta – rete studenti d’architettura

WI-FI FREE in FEDERICO II

Da anni in tutte le facoltà della Federico II gli studenti dovrebbero accedere a internet gratuitamente, ma tra connessioni che saltano e password che non funzionano l’accesso a internet si trasforma in un sogno.

Crediamo sia necessario potenziare la rete wireless e allo stesso tempo riteniamo importantissimo che l’accesso alla rete sia libero e gratuito per tutti!

In Italia ancora oggi numerose fasce della popolazione non hanno accesso a Internet, questo produce un divario tra chi ha accesso ai canali di comunicazione-informazione come internet e chi per motivi economici ne è privato.

Libero accesso al sapere vuol dire libertà e democrazia, siamo conviti che trasformare le facoltà in punti di wi-fi Free sia un passo in avanti verso il superamento  del digital divide.

Libero accesso alla cultura e al sapere, partendo dal trasformare  le facoltà in luoghi dove la conoscenza viene condivisa e non mercificata.

WI-FI Free in Federico II, per noi è un passo di civiltà, per questo chiediamo a tutti ( studenti, associazioni, docenti) di condividere la nostra proposta, affinché l’ateneo decida di accoglierla.

RESTA-Rete studenti d’architettura

 

3+2 dove entrano in 3 e escono in 2

Nel penultimo consiglio di facoltà si è approvata, con il voto contrario di tutta la rappresentanza studentesca, la soglia di studenti ammessi a frequentare i corsi di laurea in Scienze dell’architettura e per la magistrale in progettazione architettonica.

Il posti messi a bando da agosto 2011 saranno 150 per la triennale e 100 per la specialistica.

Noi non capiamo come mai si sia adottato un modello “ad imbuto” che non garantisce la continuità del percorso formativo viste le numerose iscrizioni provenienti da altre facoltà che si vanno a sommare ai nostri laureati alla triennale.

Critichiamo con forza questo modello e crediamo che se una riduzione dei posti ci deve essere questa deve essere proporzionale e motivata da dati statistici che mettano in evidenza quante sono realmente le iscrizioni alla specialistica anno per anno, quante provengono da altri atenei e quanti sono gli abbandoni del percorso formativo in modo da ridurre al minimo il rischio che gli studenti non possano frequentare la specialistica.

Per l’anno corrente chiediamo che sia costituita una corsia preferenziale di accesso alla specialistica per gli studenti laureati nella facoltà di Architettura della Federico II.

Rete Studenti d’Architettura